Homepage Attività Storie di Puglia
Terra di Bari
Dal mito alla storia
MDCXXXI
Frammenti di libri...vissuti
Dracula di Bram Stoker
Il delitto di Lord Savile
Misteri e leggende
L'Olandese volante: un mistero del mare


Dracula di Bram Stoker

Tempo fa qualcuno mi raccontò una strana storia: parlava di paesaggi maestosi, castelli, superstizioni e terribili verità, e di ciò che veniva chiamato Conte Dracula.

"Diario di Jonathan Harcker:
3 Maggio, Bistrita
Ho lasciato Monaco il primo Maggio... Budapest mi sembra un luogo meraviglioso... ne ho ricevuto l'impressione che ormai stessimo lasciando l'Occidente per entrare in Oriente... Mentre ero a Londra... avevo visitato il British Museum e fatto ricerche sulla Transilvania,... dovendo trattare con un nobile del luogo. Ho scoperto che il distretto da lui nominato si trova nella parte più orientale del Paese, proprio al confine con tre Stati, Transilvania, Moldavia, Bucovina, nel cuore dei Carpazi; uno dei luoghi più selvaggi e sconosciuti d'Europa. Non sono riuscito a scovare né una carta né un testo che mi dessero l'esatta localizzazione del Castello del Conte Dracula...
...Da quanto ho letto, ogni superstizione è annidata lì, racchiusa nel ferro di cavallo dei Carpazi, quasi fosse il centro di un vortice dell'immaginazione..."

"4 Maggio -
Ho scoperto che il padrone della locanda ha ricevuto una lettera dal Conte, con la richiesta di prenotarmi il posto migliore sulla carrozza; ma quando ho cercato di avere maggiori dettagli, mi è parso alquanto reticente... lui e sua moglie si sono scambiati uno sguardo spaventato... Quando gli ho chiesto se conosceva il Conte Dracula, sia lui che la moglie si sono fatti il segno della croce,... Stavo quasi per partire quando la donna è salita nella mia stanza e ha detto, con tono quasi isterico: Dovete proprio andare? Ma sapete che giorno è oggi?... E' la vigilia di San Giorgio... Non sapete dunque che allo scoccar della mezzanotte tutte le forze del male che esistono al mondo si scateneranno?... Ma sapete dove state andando, e verso cosa state andando?"

"5 Maggio
... Sopra di noi si ammassavano nubi scure, e l'aria era pregna della sensazione opprimente del tuono. Pareva che la catena di montagne avesse separato due atmosfere, e che ora fossimo entrati in quella dei tuoni. Poi, tra un coro di grida dei contadini, e grandi segni di croce, un tiro a quattro ci si è avvicinato, ci ha superati e si è fermato accanto alla nostra carrozza... A cassetta c'era un uomo alto, con una lunga barba scura e un gran cappello nero, che sembrava voler nascondere il volto. Mentre si girava verso di noi, ho intravisto soltanto il lampeggiare di due occhi luminosi, che alla luce mi sono parsi rossi... la luce della lanterna ha illuminato una bocca dura, labbra rosso sangue, denti aguzzi, bianchi come avorio.


Uno dei miei compagni ha sussurrato ad un altro un verso d'una ballata di Burger, la Lenore:

Denn die Todten reiten schnell
I morti viaggiano veloci"


Iniziava così quella storia, con un viaggio dalle certezze dell'animo umano ai suoi dubbi e alle paure piugrave; recondite, dalla ragione fino ad un passo dalla follia. Narrava episodi misteriosi e sconcertanti e poi di un secondo viaggio, che avrebbe trasportato follia e morte nella culla della ragione.

"Ritaglio del Dailygraph, 8 Agosto
Whitby
Una delle tempeste più violente e improvvise di cui si conservi il ricordo si è appena scatenata in questo luogo... La giornata è stata particolarmente bella fino al pomeriggio, quando alcune frequentatrici... del cimitero di EastCliff... hanno richiamato l'attenzione sull'improvisa comparsa di trombe marine alte in cielo, in direzione nord-ovest. In quel momento il vento soffiava mite da sud-ovest, quella che nel gergo dei metereologi è chiamata "forza 2: brezza leggera"... Il momento del tramonto è stato bellissimo, grandioso, con le sue masse di nubi dagli splendidi colori... Prima che il sole si immergesse sotto la massa scura di Kettleness... la sua discesa è stata accompagnata da miriadi di nubi con tutti i colori del tramonto-rosso fiamma, porpora, rosa, verde, viola, tutte le sfumature dell'oro; qua e là, masse non grandi, ma all'apparenza di un nero totale, d'ogni forma, ben delineate, quasi fossero sagome colossali... A sera il vento è caduto del tutto... Poco prima delle dieci l'immobilità dell'aria è aumentata fino a farsi opprimente e il silenzio era così totale che si udiva distintamente il belato di una pecora nell'entroterra o l'abbaiare di un cane in città... Poco dopo mezzanotte è giunto dal mare un suono strano, e in alto, sopra le nostre teste, l'aria ha cominciato a trasportare uno strano rimbombo, fievole e sordo. Poi, senza alcun preavviso, è scoppiata la tempesta... Le onde si sono levate in un crescendo furioso, accavallandosi le une sulle altre, finché in pochissimi minuti il mare, fino ad allora vitreo, si è trasformato in un mostro ruggente e divorante. Onde schiumanti di bianco si sono abbattute impazzite sulle distese di sabbia, arrampicandosi fino alle rocce sporgenti... Il vento ruggiva con rumore di tuono... ammassi di nebbia erano sospinti dal mare verso terra - nubi bianche, umide, che si distendevano spettrali, così fredde e umide da far pensare... che gli spiriti dei dispersi in mare stessero sfiorando i loro fratelli viventi con le viscide mani della morte... Ben presto il faro ha scoperto a qualche distanza una goletta con le vele spiegate...



Tra la goletta e il porto si stendeva la grande, piatta scogliera... Con il vento che ormai soffiava da quella direzione, era quasi impossibile che la goletta riuscisse a imboccare l'entrata del porto... Poi è arrivata dal mare un'altra ondata di nebbia, più fitta delle altre - un cumulo di nebbia umida e fredda, che pareva richiudersi su ogni cosa come un drappo funebre, lasciando agli uomini solo il senso dell'udito, perché il ruggito della tempesta, lo schianto del tuono, e il rombo dei possenti mantici hanno invaso quello stillante oblio con maggior violenza di prima... Il vento improvvisamente ha piegato a nord-est, e il resto della nebbia si è disciolto nella raffica; e poi, mirabile dictu, tra i due moli, balzando di onda in onda nella sua corsa a capofitto, la strana goletta è schizzata davanti alla raffica, a vele spiegate, e ha raggiunto la salvezza nel porto. Il faro l’ha seguita, e un brivido ha percorso tutti coloro che l’hanno vista, perchè legato al timone c’era un corpo, con la testa reclina, che ondeggiava in modo orribile, avanti e indietro, a ogni movimento della nave. Sul ponte non si scorgeva altra forma. Un timore immenso è sceso su tutti, quando si è capito che la nave, come per miracolo, aveva trovato il porto, e a guidarla, null'altro che la mano di un morto!"

Infine, atti di coraggio e grandi sofferenze, abbandonando la ragione per combattere ciò che la ragione non avrebbe potuto concepire.
Ma, forse, era solo una leggenda...


Dott.ssa Carla Rusconi - Consulente software
Via Michele Fiorino n.38/A, 70123 Bari
Tel/fax: 0809670326 - E-mail: info@carlarusconi.com
P.I.: 00051778884