M
i sono avvicinata per la prima volta ad un personal computer a scuola, a 12 anni.
Poco dopo è arrivato il primo computer in casa: un commodore 128 sottoposto ad estenuanti sessioni di calcolo su programmi di musica e grafica 2D scritti al momento in BASIC.
Ho frequentato l' I.T.C. "C. Vivante" come "Ragioniere, perito commerciale e programmatore", poi l' indirizzo "Metodologie informatiche e sistemi intelligenti" del Corso di laurea in Informatica dell' Università di Bari.
Inserii nel mio piano di studi Cibernetica, che in realtà all' epoca non conoscevo bene anche se mi affascinava, ma che poi, grazie anche ad un corso che stimolava, a dir poco,
la libera iniziativa degli studenti, mi è apparsa subito interessantissima: qui ho trovato l'argomento che mi appassiona da allora, al quale ho dedicato quattro anni di studio universitario e la mia tesi di laurea e che ancora oggi costituisce per me un' idea fissa: la vita artificiale.
Qualche mese prima della laurea mi fu offerto, data una media dei voti abbastanza alta, di cambiare materia di laurea con una afferente ad un settore più adattto a favorire il mio inserimento nel mondo del lavoro, specialmente nel Meridione.
Oggi, sebbene non abbia potuto ancora trovare un impiego perfettamente consono al mio percorso di studi, sono contenta di aver rifiutato quell' offerta e di aver portato a termine un progetto che avevo proposto io stessa: l' utilizzo della vita artificiale nei videogiochi.
Il momento più bello legato alla mia laurea, al di là del voto di 110/110, è stato quando una signora che non conoscevo e che aveva seguito la discussione mi ha fatto i complimenti per il mio lavoro e per l' esposizione che ne avevo fatto, riuscendo a catturare la sua attenzione e ad appassionarla al tema trattato.
Da allora continuo a seguire il mio istinto e ad entusiasmarmi per ciò che faccio e, come consulente, aiuto gli altri a sfruttare appieno le opportunità offerte dai computer per valorizzare la propria attività, costruendo insieme a loro la strada migliore per far conoscere al mondo la loro passione.
|
|
|